Il nuovo membro del Comitato scientifico del Ciscam, Francesco Pira, sta per pubblicare, presso l’editore milanese Franco Angeli, la sua ultima fatica, Figli delle App. Il libro rappresenta un notevole sforzo di questo giornalista, studioso delle nuove tecnologie, soprattutto per i suoi effetti sociali e psicologici sui giovani, nonché Professore associato presso l’Universita di Messina, nel comprendere chi sono, cosa pensano e provano, affettivamente, questi figli di applicazioni virtuali, ancora piu in voga oggi, a causa della pandemia.
Figli delle app evoca, come l’autore stesso ha ricordato, i Figli delle stelle cantati da Alan Sorrenti ormai una quarantina di anni fa, con la sostanziale differenza che questi ultimi erano gli eroi di un sogno che si stava o si poteva realizzare in una Italia avviata verso la seconda modernizzazione, mentre i giovani contemporanei vivono un’altra forma di eroismo: quello della loro solitudine virtuale.
Dallo studio, infatti, emerge come, se praticamente tutti gli intervistati del campione selezionato da Pira hanno uno smartphone con cui accedono ai loro profili Facebook e Instragam (di cui il 69% falsi), il 60% ha dichiarato di aver provato sentimenti di isolamento e solitudine.
Un quadro, insomma, a tinte fosche, in cui l’autore, senza demonizzare l’uso delle nuove tecnologie, richiama l’attenzione del lettore a una condizione sociale assai simile a quel che Bauman descrive come senza una loro precisa identita reale e fortemente struttrata.
Un libro di estremo interesse, la cui lettura e altamente consigliata.



