venerdì, 14 Maggio 2021

Statuto

STATUTO DELL’ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITÀ SOCIALE

CENTRO SOCIALE PER LO STUDIO DELLA CULTURA AFRICANA E MEDITERRANEA (CISCAM)

 
TITOLO I – DENOMINAZIONE – SEDE
 
Articolo 1
 
A norma dell’art. 36 e seguenti del codice Civile, è costituita un’organizzazione di volontariato di utilità sociale denominata “CENTRO ITALIANO PER LO STUDIO DELLA CULTURA AFRICANA E MEDITERRANEA”.
 
Articolo 2
 
L’organizzazione ha sede presso “Residenza Golgi 2”, Via Aselli 39, Pavia.
La durata è illimitata e connessa al perpetuarsi dello scopo sociale.
L’organizzazione agisce nei limiti della legge quadro del volontariato 266/91 e della legge regionale del volontariato 22/93 e per la disciplina dell’IVA dal dpr 633/72 e successive modificazioni e integrazioni.
 
 
TITOLO II – FINALITÀ DELL’ORGANIZZAZIONE
 
Articolo 3
 
L’organizzazione – senza fini di lucro e con l’azione diretta, personale e gratuita dei propri aderenti – promuove la conoscenza del continente africano e del bacino del Mediterraneo, nei suoi molteplici aspetti: di tipo culturale, filosofico, storico, religioso, linguistico, socio-antropologico, economico ed altri ancora che potranno essere identificati nel corso dell’attività del Centro.
A questo proposito l’organizzazione si pone l’obiettivo di interagire nell’ambito della cooperazione internazionale con istituzioni enti organizzazioni dei Paesi cui verrà rivolta l’attenzione solidale, svolgendo la propria attività sia sul territorio nazionale che in Paesi dell’area africana o che con essa abbiano progettualità e relazioni.
Persegue, in via esclusiva, scopi di studio, ricerca e solidarietà sociale concretizzati nelle finalità istituzionali indicate al successivo art. 4.
Si esclude l’esercizio di qualsiasi attività commerciale, che non sia svolta in maniera marginale e comunque ausiliaria e secondaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale. A tale proposito, in base al dpr 633/72 art 36/bis verrà chiesta l’apertura di una posizione IVA all’Ufficio delle Entrate di Pavia.
 
L’organizzazione è regolata dal presente statuto ed agisce nei limiti del codice civile, delle leggi statali e regionali che regolano l’attività dell’associazionismo e del volontariato, nonchè dei principi generali dell’ordinamento.
 
Articolo 4
 
L’organizzazione intende perseguire le seguenti finalità:
A) promuovere la conoscenza del continente africano e del bacino del Mediterraneo, nei suoi molteplici aspetti: di tipo culturale, filosofico, storico, religioso, linguistico, socio-antropologico, economico ed altri ancora che potranno essere identificati nel corso dell’attività del Centro, in particolare ideando ed organizzando in proprio o in collaborazione con enti e associazioni servizi di promozione culturale, di sussidio sociale e/o di salvaguardia ambientale.
 
B) promuovere tutte le iniziative necessarie, mediante ricerche, progetti finalizzati, attività didattiche ed altre forme d’interazione, anche in accordo con istituzioni o partner, internazionali, nazionali e locali.
C) promuovere studi d’area e di settore, offrendo un’adeguata conoscenza preventiva del continente africano, al fine di favorire relazioni di tipo imprenditoriale tra Italia, Africa e Mediterraneo, garantendo uno sviluppo reciproco, armonioso ed equilibrato anche da un punto di vista ecologico.
D) promuovere studi sull’immigrazione africana e su quella proveniente dal bacino del Mediterraneo, sia di carattere locale che nazionale o transnazionale, ritenendo vitale l’armoniosa integrazione degli africani che vivono in Italia ed in Europa.
E) organizzare e realizzare eventi culturali col proposito di diffondere la conoscenza della cultura africana e mediterranea attraverso lo strumento delle forme interpretative di spettacolo dal vivo come occasione di socializzazione e di interscambio culturale.
F) organizzare attività di promozione della lettura di testi collegati allo scopo sociale, in collaborazione con sistemi bibliotecari pubblici, scuole, case editrici.
G) supportare in modo solidale l’attività didattica di Paesi in via di sviluppo o di popolazioni colpite da eventi naturali o sofferenti discriminazioni a causa delle proprie differenze culturali anche all’interno di uno stesso Paese.
H) promuovere attività artistiche e artigianali nei Paesi a cui verranno dedicati i progetti solidali, supportando con le proprie capacità organizzative e mediatiche la loro conoscenza.
I) svolgere attività di consulenza, formazione e aggiornamento di operatori culturali, cooperanti, imprenditori e loro collaboratori che intendano portare avanti azioni di solidarietà o imprenditoriali nel continente africano e nel bacino del Mediterraneo, nonché di docenti delle scuole di ogni ordine e grado, con l’organizzazione di attività didattiche ad essi rivolte e basate su quanto espresso nel comma a del presente articolo.
L) organizzare e promuovere attività di formazione artistica e artigianale concorrendo alla formazione di nuovi soggetti con particolare riferimento a quelli supportati nei Paesi a cui verrà rivolta l’attenzione solidale e alla loro presentazione attraverso mostre e fiere.
M) promuovere viaggi, scambi culturali e vacanze studio in Italia e all’estero, promuovere attività editoriali anche   attraverso prodotti in video e multimediali rientranti nello scopo sociale.
N) stimolare e radicare nei cittadini la positiva pratica dello scambio culturale a partire dalla promozione e sviluppo delle attività di gemellaggio tra città europee ed extraeuropee.
Al fine di svolgere le proprie attività l’organizzazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri aderenti. Non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
 
TITOLO III – SOCI
Articolo 5
L’organizzazione è aperta a chiunque ne condivida gli scopi e manifesti l’intenzione all’adesione mediante il pagamento della quota sociale annuale, da definirsi nel corso dell’Assemblea costitutiva e della Prima Assemblea Generale dei Soci all’inizio di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo inoltre ha facoltà di nominare ogni anno fino a  2 soci onorari, per particolari meriti connessi alle finalità dell’associazione.
 
Articolo 6
Tutti i soci, di ogni categoria, possiedono gli stessi diritti. Possono partecipare a tutte le iniziative promosse dall’organizzazione ed intervenire alle assemblee ordinarie e straordinarie.
Hanno diritto di voto, che possono esercitare direttamente o per delega scritta, per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, dei regolamenti e delle delibere assembleari e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
Ogni socio ha diritto ad un solo voto, indipendentemente dalla quota associativa versata.
I soci hanno diritto alle informazioni e al controllo dell’ottemperanza delle norme statutarie come stabilito dalle leggi vigenti e dallo statuto.
I soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente statuto e dei regolamenti sociali e di pagare annualmente la quota sociale di adesione.
I soci che desiderano svolgere attività di volontariato devono eseguire gli incarichi ricevuti e preventivamente concordati adeguandosi ai regolamenti interni dell’ organizzazione.
Le prestazioni fornite dai soci sono normalmente a titolo gratuito, salvo che non risulti loro affidato un incarico professionale o altro incarico retribuito per delibera del Consiglio Direttivo.
 
Articolo 7
 
Si esclude la temporaneità della partecipazione alla vita dell’organizzazione.
 
Le quote o i contributi ad essa conferiti sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.
La qualità di associato cessa esclusivamente per:
  1. recesso o morte del socio.
  2. esclusione per gravi motivi da disporre a cura del Consiglio Direttivo.
Il recesso, comunque manifestato, ha effetto immediato.
I soci receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo versato.
I soci esclusi possono opporsi al provvedimento del Consiglio Direttivo di fronte alla successiva Assemblea dei Soci.
 
 
TITOLO IV – ORGANI DELL’ORGANIZZAZIONE
 
Articolo 8
 
L’assemblea dei soci è composta da tutti gli iscritti ed è l’organo sovrano dell’ organizzazione.
L’assemblea è convocata almeno una volta all’anno entro il mese di aprile per verificare le attività svolte, approvare il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo, eleggere i membri scaduti del Consiglio Direttivo e dare le linee programmatiche all’ organizzazione.
Il Presidente viene eletto direttamente dall’Assemblea. Dura in carica tre (3) anni, ed è rieleggibile una sola volta, per un periodo di tempo eguale al precedente.
L’Assemblea dei Soci nomina il Direttore Generale e, su proposta di questo, il Vice-Direttore Generale.
Il Vicepresidente, il Direttore generale, il Vice-Direttore e  il Segretario, che devono essere membri del Consiglio Direttivo, sono eletti dall’Assemblea. L’assemblea è convocata in via ordinaria dal Presidente. L’assemblea deve essere convocata mediante affissione di avviso presso la sede sociale, almeno 15 giorni prima. L’assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Ogni socio ha diritto ad un solo voto ed è ammessa al massimo una sola delega per socio.
L’assemblea è convocata e presieduta dal presidente o in sua assenza dal vicepresidente. Il presidente ha il compito di: leggere l’ordine del giorno in apertura di Assemblea; accogliere interrogazioni, interpellanze, mozioni ed emendamenti; mantenere l’ordine nel corso delle sedute e curare che ogni singolo Socio possa esprimere liberamente le proprie opinioni; curare che venga rispettato l’ordine del giorno; controllare i risultati delle votazioni conteggiate dal Segretario; dare lettura dei risultati delle mozioni approvate e del testo definitivo di tutte le deliberazioni adottate dall’Assemblea.
Segretario dell’Assemblea di norma è il Segretario dell’organizzazione, in caso di sua vacanza, l’Assemblea, su indicazione del Presidente della stessa, procede a conferire l’incarico ad un socio. Nella presente organizzazione è prevista la nomina di un Direttore Generale.
Il Direttore Generale è il responsabile delle strategie generali del Centro. Egli ha il compito di sovrintendere a tutte le attività dello stesso, mantenendo le relazioni con l’Assemblea dei Soci e con tutti i soggetti terzi ritenuti significativi, preoccupandosi per la stabilità del Centro e per la sua sostenibilità economico-finanziaria.
 
Il Direttore Generale coordina il Consiglio di Direzione e nomina i suoi collaboratori, affidando loro le rispettive deleghe. Il suo mandato dura cinque (5) anni, ed è rinnovabile, qualora l’Assemblea dei Soci lo ritenga opportuno.
Il Direttore Generale è nominato dall’Assemblea dei Soci, e deve avere i seguenti requisiti:
  1. Possedere il dottorato di ricerca o equivalente titolo legalmente riconosciuto in una delle aree peculiari del CISCAM.
  2. Avere una serie di pubblicazioni su questioni africane di alto valore scientifico.
Di preferenza, avere una documentata esperienza diretta di questioni africane e/o mediterranee ed una buona conoscenza del mondo accademico africano e/o mediterraneo.
 
Vice-Direttore Generale.  Il Vice-Direttore Generale è nominato dall’Assemblea dei Soci su proposta del Direttore Generale, e deve avere i seguenti requisiti:
  1. Possedere il dottorato di ricerca o equivalente titolo legalmente riconosciuto in una delle aree peculiari del CISCAM.
  2. Avere una serie di pubblicazioni di alto valore scientifico.
Il suo mandato dura quanto quello del Direttore Generale, ma può essere sostituito dall’Assemblea dei Soci, qualora il Direttore Generale ne faccia esplicita e motivata proposta.
 
Le riunioni dell’assemblea vengono riassunte in un verbale redatto dal Segretario, sottoscritto dal Presidente e raccolte in un libro verbali dell’Assemblea. A tale verbale si allegano le deliberazioni, i bilanci ed i rendiconti approvati dall’assemblea.
 
Esso resta sempre depositato presso la sede ed ogni socio può consultarlo.
 
L’Assemblea dei Soci può nominare un Presidente e dei soci onorari, al fine di far acquisire prestigio, nazionale ed internazionale, al CISCAM, potendo questi contribuire in termini scientifici, culturali, di relazioni accademiche ed istituzionali per lo sviluppo di tutte quelle attività ritenute utili ai fini del raggiungimento degli obiettivi sociali.
 
L’assemblea dei Soci può anche nominare dei Soci sostenitori, con l’obiettivo di far sostenere da questi, dal punto di vista economico-finanziario, il CISCAM e le sue varie attività.
 
Articolo 9
 
Al fine di perseguire gli obiettivi sociali, il CISCAM sarà suddiviso in Dipartimenti, ciascuno con a capo un responsabile che risponderà al Direttore Generale, al Consiglio di Direzione e, in ultima istanza, all’Assemblea dei Soci. Ogni dipartimento sarà condotto da un coordinatore. I coordinatori saranno nominati dal Direttore Generale, e dovranno avere specifiche conoscenze rispetto alle rispettive aree di competenza. La durata del loro mandato è eguale a quella del  Direttore Generale. Ciascuno di loro può essere sostituito, su proposta del Direttore Generale esplicita e motivata, sentito il Consiglio Direttivo.
 
Articolo 10
 
Il Consiglio Direttivo è costituito da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri (dispari), eletti con cadenza triennale, scelti tra i soci dall’assemblea generale. In caso di recesso anticipato di uno o più membri, gli stessi saranno sostituiti dai soci che, nell’ultima assemblea abbiano conseguito un numero di voti immediatamente inferiore a quello dei soci eletti o – in caso di membri nominati per acclamazione – su proposta del Presidente o del Direttore Generale, a seconda dei casi, nella prima assemblea dei soci utile.
 
Il Presidente convoca il Consiglio direttivo almeno una volta ogni sei mesi, tramite affissione in Sede della convocazione e dell’ordine del giorno almeno 15 giorni prima. I Consiglieri che ne facciano richiesta scritta al Presidente, hanno diritto di ricevere la convocazione, a propria scelta, tramite avviso postale o telefonico.
Il Consiglio può deliberare solo se è presente più della metà dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità vale il voto del Presidente.
Il Consiglio Direttivo, nei limiti di quanto stabilito dall’Assemblea, è investito dei più ampi poteri per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento degli scopi sociali, per l’attuazione delle delibere programmatiche assembleari e per la direzione ed amministrazione dell’ organizzazione.
È in sua facoltà redigere regolamenti per la disciplina dell’attività dell’ organizzazione i quali dovranno essere sottoposti all’assemblea per l’approvazione.
 
Articolo 11
 
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’organizzazione, e convoca l’Assemblea dei soci. In caso di sua assenza è sostituito dal Vicepresidente.
 
In caso di urgenza il Presidente può compiere ogni atto necessario per la tutela degli interessi dell’associazione, con successiva ratifica da parte del Consiglio Direttivo.
 
Articolo 12
 
Il Segretario redige i verbali dell’assemblea dei soci, delle riunioni del Consiglio Direttivo e gli altri libri associativi; cura l’esposizione nella sede sociale della convocazione delle assemblee dei soci, delle riunioni del Consiglio Direttivo con relativo ordine del giorno, e dei regolamenti sociali; svolge tutte le altre mansioni di segreteria che gli sono affidate dal Consiglio Direttivo.
Il Segretario tiene la contabilità,  redige i bilanci, cura pagamenti ed incassi, secondo le indicazioni impartite dal Consiglio Direttivo.
 
Articolo 13
 
Consiglio Direttivo: è l’organo operativo del CISCAM. Essa è formato dal Direttore Generale, dal Vice-Direttore Generale e dai Coordinatori dei Dipartimenti. Insieme al Direttore Generale gestisce l’attività quotidiana del Centro e prepara la relazione annuale da presentare all’Assemblea dei Soci. Insieme al Direttore Generale predispone il bilancio preventivo e consuntivo, da sottoporre all’approvazione finale da parte dell’Assemblea dei Soci. Si riunisce quando necessario, e comunque non meno di quattro (4) volte all’anno. Il Consiglio Direttivo ha una durata eguale a quella del Direttore Generale ed è coordinato dal responsabile del Dipartimento Ricerca.
 
Articolo 14
 
Dipartimenti. Il CISCAM si struttura, a regime, in quattro (4) Dipartimenti, ossia:
  1. Didattica: in collaborazione con entità accademiche europee, il CISCAM organizza corsi post-laurea (Master e Dottorati di Ricerca) nelle specifiche aree inerenti agli studi africani. Inoltre può organizzare corsi di corta durata e di alta formazione, diretti a tutti coloro che, per necessità professionali o per cultura generale, intendano approfondire la conoscenza in merito alle questioni africane.
  2. Ricerca: il CISCAM promuove, direttamente o in collaborazione con altri enti di ricerca, nazionali ed internazionali, indagini scientifiche relative alle proprie, specifiche aree di interesse. In seno a queste ultime il CISCAM focalizza la sua attenzione sul rapporto Italia-Africa, sull’immigrazione africana in Italia e sull’influenza della cultura africana in Italia, in Europa e nel mondo.
  3. Ricerca applicata: il CISCAM promuove, oltre alla ricerca accademica classica, anche ricerche applicate, finalizzate soprattutto a quegli imprenditori che intendano effettuare investimenti significativi in Africa, non avendone tuttavia la adeguata conoscenza, così come a quelle organizzazioni, istituzionali e non, che intendano conoscere meglio le dinamiche sociali, culturali, religiose, economiche delle comunità africane immigrate in Europa.
  4. Documentazione: al fine di raggiungere gli obiettivi di cui sopra, il CISCAM si dota di un Centro di Documentazione sull’Africa e sul Mediterraneo, aperto ai ricercatori o altri soggetti, nazionali ed internazionali, secondo le modalità indicate dal Consiglio di Direzione.
 
Articolo 15
 
Le cariche degli organi dell’ organizzazione sono elettive e gratuite.
Il Direttore propone al Presidente la nomina di un Comitato scientifico, formato da esperti dei vari ambiti relativi all’oggetto dello scopo sociale. Il Presidente, sulla base di tale proposta, nomina il Presidente del Comitato Scientifico ed i suoi membri. Eventuali, successive entrate di esperti nel Comitato saranno autorizzate dal Presidente, sempre sulla base della proposta del Direttore o comunque in accordo con quest’ultimo.
 
 
TITOLO V – PATRIMONIO ED ESERCIZIO FINANZIARIO
 
Articolo 16
 
L’ organizzazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
  • quote associative e contributi degli aderenti
  • sovvenzioni e contributi di privati, singoli o istituzioni, nazionali o esteri
  • sovvenzioni e contributi dell’Unione Europea, dello Stato, di istituzioni o di enti pubblici, nazionali o esteri
  • rimborsi derivanti da convenzioni
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali od occasionali
  • donazioni, lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’ organizzazione a qualunque titolo.
 
Articolo 17
 
L’esercizio finanziario si chiude al 31.12 di ogni anno. Il Consiglio Direttivo entro sessanta giorni dalla chiusura dell’esercizio dovrà redigere il bilancio consuntivo e quello preventivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea ordinaria annuale.
Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.
 
È vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ organizzazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
 
Eventuali avanzi di gestione saranno interamente destinati al perseguimento degli scopi sociali.
 
 
TITOLO VI – REVISIONE DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO
 
Articolo 18
 
Eventuali modifiche del presente statuto dovranno essere deliberate dall’assemblea con una maggioranza di due terzi dei presenti. L’assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
 
Articolo 19
 
Il CISCAM ha una durata illimitata.
Può essere sciolto esclusivamente dall’Assemblea dei Soci, nel caso in cui questa ritenga di avere raggiunto integralmente tutti gli obiettivi statutari, che non vi siano più le condizioni per proseguire l’attività o per altri gravi e giustificati motivi.
Lo scioglimento del CISCAM deve essere deciso dall’Assemblea dei Soci a maggioranza qualificata dei 2/3.
Nel caso di scioglimento, l’Assemblea dei Soci dovrà garantire a tutto i soci partecipanti a progetti un congruo preavviso, del periodo minimo di sei (6) mesi, assicurando tutte le forme di tutela previste dalla legislazione italiana.
  In caso di scioglimento dell’ organizzazione, per qualunque causa, il suo patrimonio verrà obbligatoriamente devoluto ad altra organizzazione o associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
 
TITOLO VII – DISPOSIZIONI FINALI
 
Articolo 20
Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, trovano applicazione le norme stabilite dal Codice Civile e dalla normativa vigente.

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